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domenica, 04 giugno 2006

L'uovo di Koohlaas

L'uovo di Koolhaas

(Dettagli sul press release.)

Postato da Giorgia | 10:13 | permalink | commenti
progetti

mercoledì, 01 febbraio 2006

Palau de Les Arts Reina Sofia (Valencia, Spagna)



(ehi! chi è quel tizio alla destra di Lorin Maazel? )

«El Palau de les Arts Reina Sofía completa el componente artístico que representa esta decidida apuesta de la Generalitat Valenciana por la cultura en su más amplio sentido, junto a la ciencia, la tecnología y la naturaleza.

Objetivos del Palau de les Arts:
1. Potenciar el arte y la cultura como elemento de dinamización social.
2. Crear un enclave vanguardista para albergar representaciones de las artes escénicas.
3. Contribuir a la difusión de diversas manifestaciones artísticas y culturales como la música, la danza o el teatro.

El majestuoso edificio, diseñado por el arquitecto e ingeniero valenciano Santiago Calatrava, supone para la ciudad de Valencia y la Comunidad Valenciana disponer de la mejor infraestructura para introducirlas en los circuitos internacionales, especialmente en lo referido a la ópera y los grandes espectáculos musicales. El edificio principal se plantea con una doble intención: la de construir un auditorio múltiple y la de configurar un hito urbano que, a la vez, se implante en un área urbana como elemento dinámico y consolidador del lugar y se convierta en un símbolo paisajístico con cierto carácter monumental para la ciudad de Valencia.»

>> vai al sito

Nel frattempo, mi fido anche della parola di Erwin, che ha avuto l'onore di cantare nel Palau durante l'inaugurazione, e che ha detto che ha un'acustica meravigliosa (e se lo dice lui ci credo ciecamente, ma, d'altronde, non ne avevo dubbi in ogni caso, Calatrava non delude mai!).













Postato da Giorgia | 09:41 | permalink | commenti
progetti

sabato, 02 luglio 2005

Shameless act of self-promotion

Postato da Giorgia | 13:42 | permalink | commenti
progetti, segnalazioni web, scenografia

venerdì, 27 maggio 2005

Allianz Arena - Herzog & de Meuron




Il nuovo stadio di Fröttmaning (Monaco), con una capacità di 66000 spettatori su un'area di circa 38000 mq, progettato dal duo di architetti svizzeri, è avvolto in una struttura gonfiabile formata da "cuscini" in EFTE che possono essere illuminati dall'interno, con effetti spettacolari.

Postato da Giorgia | 00:01 | permalink | commenti (7)
progetti

lunedì, 04 aprile 2005

 ...I'm strong to the finish 'cos I eat my spinach, I'm Popeye the sailor man!

Questa casa va a spinaci:

E' il progetto vincitore (ad opera della quadra formata da Matthew Coates e Tim Meldrum), nella sezione professionisti, del Cradle to cradle Home Competition. Si tratta di un edificio che, oltre ai relativamente più tradizionali sistemi di ventilazione naturale, tetto "vegetale", isolamento termico tramite pannelli di "lana di soia", riutilizzo delle acque piovane, utilizza l'energia solare e gli spinaci per generare energia elettrica: in pratica una specie di pannello fotovoltaico vegetale è formato dalle proteine degli spinaci, racchiuse tra due lastre di vetro.

Postato da Giorgia | 14:00 | permalink | commenti (5)
progetti, tecnologia e architettura biocli

giovedì, 31 marzo 2005

 IKMZ Cottbus - Herzog & DeMeuron












Università e comunicazione: la nuova biblioteca del Politecnico di Cottbus, progetto di Herzog & DeMeuron.

Postato da Giorgia | 16:50 | permalink | commenti (3)
progetti

domenica, 20 marzo 2005

 Operaen - Teatro dell'Opera di Copenaghen


(Foto: Alex Ross)

Inaugurato il 15 gennaio 2005, il nuovo Teatro dell'Opera di Copenaghen, l'Operaen, è stato progettato dallo studio Henning Larsens Tegnestue, con il contributo professionale dei maggiori esperti di tecnologia ed acustica. E' costruito in un'area contigua ai magazzini portuali del XVII secolo che oggi ospitano la Royal Academy per le arti.
La caratteristica principale è il tetto sospeso, che, con i suoi 32 metri, copre l'edificio curvo che contiene il foyer. Davanti, una piazza larga 35 metri collega il teatro con la banchina. Il teatro si estende per un totale di 41000 metri quadri: cinque dei quattordici piani che lo costituiscono sono interrati. L'auditorium ed il foyer hanno una superficie complessiva di 7000 metri quadri. La sala principale può ospitare un pubblico di 1500 persone, mentre una più piccola sala sperimentale ne può ospitare circa 200. Il golfo mistico può ospitare un'orchestra fino a 110 elementi.
Il rivestimento è realizzato in pietra calcarea; nel foyer è utilizzato il marmo perlatino siciliano. Verso il foyer, il muro dell'auditorium è rivestito in legno d'acero, ed il soffitto della sala principale è decorato in foglia d'oro 24 carati, per un equivalente di 1,5 kg d'oro.





Committente: A.P. Møller and Chastine Mc.Kinney Møller Foundation
Progetto: Henning Larsens Tegnestue A/S
Project architect:  Bo Bøje Larsen
Strutture: Rambøll A/S
Tecnologia: Theater Planning & Technology Ltd.
Acustica: Ove Arup & Partners International

Postato da Giorgia | 14:11 | permalink | commenti (1)
progetti

mercoledì, 16 marzo 2005

Spazio rotante

Un contenitore 6x6 metri è tutto lo spazio necessario a un single per vivere: all'interno, un cilindro rotante contiene cucina, bagno e camera da letto. E'  la Colani Rotor House, ideata da Luigi Colani.






Postato da Giorgia | 08:20 | permalink | commenti (3)
progetti

mercoledì, 09 marzo 2005

Cargo + Architecture = Cargotecture

Guerrilla homes ha fatto proseliti: i progettisti di HyBrid propongono un modo intelligente per utilizzare/riutilizzare i container per il trasporto merci:



Soprattutto, particolarmente interessante il riuso per realizzare strutture di primo soccorso in Sri Lanka:

«...The Seattle-based firm, in partnership with non-government organizations (NGOs) Asiana Education Development (AED) and Doctors of the World (DoW), is transforming shipping containers into well-designed, long-term-use health clinics in Sri Lanka.
The partnership arose to solve a problem: the lack of permanent structures in Sri Lanka was thwarting AED’s work in the country. “Asiana works in guerrilla territory,” says Team HyBrid architect Robert Humble. “There are no existing buildings there that can be adapted to become schools--and there is no labor to build them.”
But as Team HyBrid began to modify the containers into classrooms, the tsunami struck South Asia. The school work was put aside for the moment, with the Team instead turning to designing mobile medical stations for the aid workers. The Team’s plan was after the crisis, these stations could have yet another life: as facilities serving the long-term health needs of Sri Lankans--including those in remote villages.
The mobile triage stations comprise a 28-foot hinged canopy, cut out of the side of a standard 40-foot shipping container. Patients are interviewed in the front section and treated in the back. Also located at the rear end of the containers are a kitchenette and bathroom, as well as storage space for a generator. There also are places for freshwater and wastewater. The units are so self-contained that “the end user could be off the grid,” says Humble.
One challenge of designing the units, which cost about $10,000 each to make, was to prevent vapor infiltration, which could cause the containers to rust. Team HyBrid’s solution was to build an insulated, glazed box-within-a-box inside the cargo container, using glass and panelized insulation for the walls and foam block for the floor.»


>> leggi tutto su metropolismag.com

(link via near near future)

Postato da Giorgia | 07:44 | permalink | commenti (9)
progetti

martedì, 01 marzo 2005

 Whitney Waterworks

Le infrastrutture a volte possono avere un valore estetico-architettonico. Come ad esempio il progetto di Steven Holl per il Whitney Waterworks, un impianto di trattamento dell'acqua inserito in un parco pubblico ad Hamden, nel Connecticut:

«The overall design of the park is comprised of six sectors, analogs of the six processes of water treatment in the new underground facility below. The park's "micro to macro" reinterpretation results in the unexpected, challenging conventional material spatial configuration. For example, in a field of wild mosses which corresponds to the ozonation bubbling, there are “bubble” skylight lenses which bring light to the plant loft below. In the zone corresponding to rapid mixing and high turbulence, agitated grass mounds are penetrated by little streams. Hints of the plant below rise up in stainless steel "slices." The administration building is formed as a stainless steel sliver rising like liquid from below. This building orients the public education entrance and is flanked by access ways on both sides.

Postato da Giorgia | 19:38 | permalink | commenti (3)
progetti

sabato, 15 gennaio 2005

The Architecture Foundation Building

"Zaha Hadid is finally getting the chance to put up big buildings – after an early career which pinned her as acclaimed genius who rarely got to build." - Kester Rattenbury

Il progetto di Zaha Hadid è il vincitore del concorso per l'edificio dell'Architecture Foundation, a Londra: un massiccio nastro strutturale (una "L" in calcestruzzo) che sorregge un corpo interamente vetrato, che costituisce un sistema per convogliare la ventilazione naturale da terra a cielo in tutto l'edificio.

Maggiori dettagli possono essere trovati sul sito dell'Architecture Foundation.

Postato da Giorgia | 09:41 | permalink | commenti
progetti

giovedì, 13 gennaio 2005

Un nuovo auditorium per Roma

Verrà progettato da Paolo Portoghesi, nel parco di Dragona-Dragoncello, un nuovo auditorium per Roma: 8000 mc, una sala per 3000 spettatori ed altre strutture collegate, inclusa una discoteca.

Il progetto fa parte del programma di recupero urbano di Acilia-Dragona, per la riqualificazione dell'area che collega Roma al litorale. Nel programma di progetto viene evidenziata l'intenzione di utilizzare l'esposizione della struttura per il suo funzionamento come architettura bioclimatica, con sistemi di riscaldamento a pannelli solari.
L'altezza prevista è di 26 metri, così da costituire un landmark nella campagna romana.

(fonte: la Repubblica)

Postato da Giorgia | 12:18 | permalink | commenti (1)
progetti

sabato, 09 ottobre 2004

A vele spiegate...

Ricevo un'email da uno studente di ingegneria di Pisa:

Sono uno studente di ingegneria civile di Pisa, vorrei chiederLe, se è possibile, avere i progetti della chiesa di Tor Tre Teste dell'Architetto R. Meier, per svolgere un progetto da presentare per un esame. RingraziandoLa anticipatamente della sua disponibilità porgo i miei più cordiali saluti. Bresciani Michele
 
Premettendo che io i progetti della chiesa Dives in Misericordia (Tor tre Teste è la località dove sorge l'edificio, non il nome della chiesa) non li ho, facendo una rapidissima ricerca su Google ho comunque trovato almeno un paio di siti che potrebbero essere d'aiuto: uno è quello dell'Italcementi, che ha fornito i famosissimi e costosissimi conci di cemento (leggete il commento dell'11 dicembre 2003 del Prof. Saggio e poi ne riparliamo...) per realizzare le tre vele; l'altro è Infobuild, che presenta una scheda abbastanza esauriente sul progetto, corredata da immagini fotografiche, pianta e prospetti e un paio di schizzi di studio.
 
Continuo però a rimanere dell'avviso che non si può preparare un esame universitario studiando solo su internet, che le cose, quando possibile, sarebbe meglio vederle con i propri occhi (Pisa-Roma non è una distanza esorbitante...), fotografarle con la propria macchina fotografica, e, soprattutto, fare schizzi d'insieme e dei dettagli e prendere appunti di proprio pugno.
 
E' così che si capisce l'architettura, non si può subirla passivamente attraverso gli occhi e le impressioni altrui.

Postato da Giorgia | 19:35 | permalink | commenti (2)
progetti, riflessioni personali

sabato, 18 settembre 2004

La pensilina della discordia

«...Si dovrà ricredere chi come me pensava che il centrosinistra e i DS in particolare non si occupano abbastanza dei problemi reali dei cittadini, impegnati come sono a risolvere problemi di leadership, alleanze, federazione aperta o chiusa, geometrie rigide o variabili, primarie no si-ma come ...

Ieri a Firenze i Ds hanno organizzato un presidio agli Uffizi per protestare contro la ventilata decisione del governo di non realizzare la loggia progettata da Arata Isozaki, questione che turba il sonno e la veglia dei fiorentini...»

(da CorpoAnima&Frattaglie)

Ma, insomma, questa pensilina s'ha da fare o no?

Postato da Giorgia | 14:09 | permalink | commenti
progetti, notizie e commenti

sabato, 21 agosto 2004

Reclaim (and reclame) the streets...

Li descrivono come attractive looking pieces of street furniture, ed effettivamente lo sono: a Victoria, Canada, i mobiletti metallici delle centraline dell'energia elettrica, quelli dei comandi dei semafori, le cassette della posta eccetera, vengono abbelliti da illustrazioni, o, ancora meglio, da mappe con le indicazioni stradali.

da così:prima della cura... ...a così: ...e dopo la cura!

Non sarebbe male copiare l'idea anche da noi, in fondo se possiamo decorare gli autobus (anche se, finora, sono decorati solo con delle pubblicità, ma è sempre meglio della ruggine o dei graffiti senza senso...), perché non farlo anche con altri pezzi della città a cui di solito non si attribuisce un valore estetico?

autobus ATAC - Roma

(link via Beyond brilliance, beyond stupidity)

Postato da Giorgia | 13:30 | permalink | commenti (1)
progetti

martedì, 20 luglio 2004

Stazione degli autobus a Hoofddorp

Vai alla pagina del progetto su a-matter

Progetto di NIO Architecten e VHP Architecten (entrambi studi di Rotterdam): è la più grande struttura al mondo realizzata interamente in materiali sintetici.

Postato da Giorgia | 23:36 | permalink | commenti
progetti

domenica, 23 maggio 2004

C'è un grande prato verde dove nascono speranze...

Lì dove sorgevano le Twin Towers presto si inizierà a costruire il grattacielo di vetro progettato da Daniel Libeskind. Ma, per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione del resto del sito, le cose non sono così sicure:

The 1,776-foot-high Freedom Tower, which promises to become the tallest building in the world, is slated to begin construction this summer. But many of the other large office towers planned for the site may need to be scaled back; it is possible that they will not be built at all. The future of one of America's most significant public spaces has become unsettled.

Così, il New York Times ha chiesto a quattro studi di architettura di preparare altrettanti progetti per un eventuale parco.

(link via Leibniz*)

A proposito di aree verdi, proprio pochi giorni fa ho assistito a una seduta di laurea alla "Ludovico Quaroni". Uno dei laureandi presentava un progetto che, almeno nel concept, era molto interessante: trasformare i tetti dei palazzi di Roma in una serie di aree verdi collegate tra loro attraverso un sistema di ponti pedonali sospesi.

Come ho detto, l'idea di base è interessante - e ovviamente ispirata alle teorie di LeCorbusier - ma, almeno secondo me, il risultato finale lasciava molto a desiderare, forse anche per una trasposizione su carta molto, molto vaga delle intenzioni progettuali: nessuna distinzione tra le essenze arboree (sembrava tutto un patchwork di pezzi di moquette verde), il sistema di collegamento verticale non è stato sviluppato a sufficienza, e quello dei ponti sospesi non è stato pensato nel dettaglio...

Insomma, forse sono troppo pignola, ma mi aspettavo qualcosa in più da un progetto per una tesi di laurea.

Postato da Giorgia | 20:23 | permalink | commenti (6)
progetti

martedì, 04 maggio 2004

Il cetriolino di Foster

No, questo non è un post ambiguo.
"Cetriolino" ("Gherkin" per gli anglofoni) è il
nome appioppato al nuovo grattacielo di Norman Foster, il cui nome ufficiale sarebbe Swiss Re Tower, inaugurato a Londra il 27 aprile scorso.

[A dire il vero, più che a un cetriolo somiglia a una, ehm, supposta (!), oppure, volendo essere diplomatici, a un dirigibile che punta in alto - ma gli inglesi preferiscono "cetriolo", e allora che "cetriolo" sia.]

L'edificio è a pianta circolare, alla base è circondato da una specie di fossato. In alzato, la facciata è suddivisa in triangoli che lo avvolgono in un movimento a spirale in verticale. L'attacco a terra è determinato dagli stessi triangoli, che, privi delle vetrate, creano a livello strada una sorta di porticato.

Il progetto è stato inizialmente e a lungo contrastato dall'English Heritage (l'obiezione principale era che, tra le altre cose, l'edificio avrebbe sminuito la monumentalità della cupola della cattedrale di St. Paul), portando Foster a ridisegnare l'edificio, diminuendone l'altezza.

Entro l'estate dovrebbe essere terminata anche l'area pubblica attorno al grattacielo.


Postato da Giorgia | 12:38 | permalink | commenti (9)
progetti

 


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