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L'uovo di Koohlaas (Dettagli sul press release.)
Palau de Les Arts Reina Sofia (Valencia, Spagna)
Objetivos del Palau de les Arts:
1. Potenciar el arte y la cultura como elemento de dinamización social.
2. Crear un enclave vanguardista para albergar representaciones de las artes escénicas.
3. Contribuir a la difusión de diversas manifestaciones artísticas y culturales como la música, la danza o el teatro.
El majestuoso edificio, diseñado por el arquitecto e ingeniero valenciano Santiago Calatrava, supone para la ciudad de Valencia y la Comunidad Valenciana disponer de la mejor infraestructura para introducirlas en los circuitos internacionales, especialmente en lo referido a la ópera y los grandes espectáculos musicales. El edificio principal se plantea con una doble intención: la de construir un auditorio múltiple y la de configurar un hito urbano que, a la vez, se implante en un área urbana como elemento dinámico y consolidador del lugar y se convierta en un símbolo paisajístico con cierto carácter monumental para la ciudad de Valencia.»






Shameless act of self-promotion
Allianz Arena - Herzog & de Meuron


Il nuovo stadio di Fröttmaning (Monaco), con una capacità di 66000 spettatori su un'area di circa 38000 mq, progettato dal duo di architetti svizzeri, è avvolto in una struttura gonfiabile formata da "cuscini" in EFTE che possono essere illuminati dall'interno, con effetti spettacolari.
...I'm strong to the finish 'cos I eat my spinach, I'm Popeye the sailor man!

IKMZ Cottbus - Herzog & DeMeuron





Operaen - Teatro dell'Opera di Copenaghen
Inaugurato il 15 gennaio 2005, il nuovo Teatro dell'Opera di Copenaghen, l'Operaen, è stato progettato dallo studio Henning Larsens Tegnestue, con il contributo professionale dei maggiori esperti di tecnologia ed acustica. E' costruito in un'area contigua ai magazzini portuali del XVII secolo che oggi ospitano la Royal Academy per le arti.
La caratteristica principale è il tetto sospeso, che, con i suoi 32 metri, copre l'edificio curvo che contiene il foyer. Davanti, una piazza larga 35 metri collega il teatro con la banchina. Il teatro si estende per un totale di 41000 metri quadri: cinque dei quattordici piani che lo costituiscono sono interrati. L'auditorium ed il foyer hanno una superficie complessiva di 7000 metri quadri. La sala principale può ospitare un pubblico di 1500 persone, mentre una più piccola sala sperimentale ne può ospitare circa 200. Il golfo mistico può ospitare un'orchestra fino a 110 elementi.
Il rivestimento è realizzato in pietra calcarea; nel foyer è utilizzato il marmo perlatino siciliano. Verso il foyer, il muro dell'auditorium è rivestito in legno d'acero, ed il soffitto della sala principale è decorato in foglia d'oro 24 carati, per un equivalente di 1,5 kg d'oro.



Committente: A.P. Møller and Chastine Mc.Kinney Møller Foundation
Progetto: Henning Larsens Tegnestue A/S
Project architect: Bo Bøje Larsen
Strutture: Rambøll A/S
Tecnologia: Theater Planning & Technology Ltd.
Acustica: Ove Arup & Partners International
Spazio rotante



Guerrilla homes ha fatto proseliti: i progettisti di HyBrid propongono un modo intelligente per utilizzare/riutilizzare i container per il trasporto merci:

«...The Seattle-based firm, in partnership with non-government organizations (NGOs) Asiana Education Development (AED) and Doctors of the World (DoW), is transforming shipping containers into well-designed, long-term-use health clinics in Sri Lanka.
The partnership arose to solve a problem: the lack of permanent
structures in Sri Lanka was thwarting AED’s work in the country.
“Asiana works in guerrilla territory,” says Team HyBrid architect
Robert Humble. “There are no existing buildings there that can be
adapted to become schools--and there is no labor to build them.”
But as Team HyBrid began to modify the containers into classrooms, the
tsunami struck South Asia. The school work was put aside for the
moment, with the Team instead turning to designing mobile medical
stations for the aid workers. The Team’s plan was after the crisis,
these stations could have yet another life: as facilities serving the
long-term health needs of Sri Lankans--including those in remote
villages.
The mobile triage stations comprise a 28-foot hinged canopy, cut out of
the side of a standard 40-foot shipping container. Patients are
interviewed in the front section and treated in the back. Also located
at the rear end of the containers are a kitchenette and bathroom, as
well as storage space for a generator. There also are places for
freshwater and wastewater. The units are so self-contained that “the
end user could be off the grid,” says Humble.
One challenge of designing the units, which cost about $10,000 each to
make, was to prevent vapor infiltration, which could cause the
containers to rust. Team HyBrid’s solution was to build an insulated,
glazed box-within-a-box inside the cargo container, using glass and
panelized insulation for the walls and foam block for the floor.»
Whitney Waterworks
Le infrastrutture a volte possono avere un valore estetico-architettonico. Come ad esempio il progetto di Steven Holl per il Whitney Waterworks, un impianto di trattamento dell'acqua inserito in un parco pubblico ad Hamden, nel Connecticut: «The
overall design of the park is comprised of six sectors, analogs of the six processes
of water treatment in the new underground facility below. The park's "micro to macro" reinterpretation results in the unexpected, challenging conventional
material spatial configuration. For example, in a field of wild mosses which corresponds
to the ozonation bubbling, there are “bubble” skylight lenses which
bring light to the plant loft below. In the zone corresponding to rapid mixing
and high turbulence, agitated grass mounds are penetrated by little streams. Hints
of the plant below rise up in stainless steel "slices." The administration
building is formed as a stainless steel sliver rising like liquid from below.
This building orients the public education entrance and is flanked by access ways
on both sides.

The Architecture Foundation Building "Zaha Hadid is finally getting the chance to put up big buildings – after an early career which pinned her as acclaimed genius who rarely got to build." - Kester Rattenbury Il progetto di Zaha Hadid è il vincitore del concorso per l'edificio dell'Architecture Foundation, a Londra: un massiccio nastro strutturale (una "L" in calcestruzzo) che sorregge un corpo interamente vetrato, che costituisce un sistema per convogliare la ventilazione naturale da terra a cielo in tutto l'edificio. Maggiori dettagli possono essere trovati sul sito dell'Architecture Foundation.
Un nuovo auditorium per Roma Verrà progettato da Paolo Portoghesi, nel parco di Dragona-Dragoncello, un nuovo auditorium per Roma: 8000 mc, una sala per 3000 spettatori ed altre strutture collegate, inclusa una discoteca. Il progetto fa parte del programma di recupero urbano di Acilia-Dragona, per la riqualificazione dell'area che collega Roma al litorale. Nel programma di progetto viene evidenziata l'intenzione di utilizzare l'esposizione della struttura per il suo funzionamento come architettura bioclimatica, con sistemi di riscaldamento a pannelli solari. (fonte: la Repubblica)
L'altezza prevista è di 26 metri, così da costituire un landmark nella campagna romana.
A vele spiegate... Ricevo un'email da uno studente di ingegneria di Pisa:
Premettendo che io i progetti della chiesa Dives in Misericordia (Tor tre Teste è la località dove sorge l'edificio, non il nome della chiesa) non li ho, facendo una rapidissima ricerca su Google ho comunque trovato almeno un paio di siti che potrebbero essere d'aiuto: uno è quello dell'Italcementi, che ha fornito i famosissimi e costosissimi conci di cemento (leggete il commento dell'11 dicembre 2003 del Prof. Saggio e poi ne riparliamo...) per realizzare le tre vele; l'altro è Infobuild, che presenta una scheda abbastanza esauriente sul progetto, corredata da immagini fotografiche, pianta e prospetti e un paio di schizzi di studio.
La pensilina della discordia «...Si dovrà ricredere chi come me pensava che il centrosinistra e i DS in particolare non si occupano abbastanza dei problemi reali dei cittadini, impegnati come sono a risolvere problemi di leadership, alleanze, federazione aperta o chiusa, geometrie rigide o variabili, primarie no si-ma come ... Ieri a Firenze i Ds hanno organizzato un presidio agli Uffizi per protestare contro la ventilata decisione del governo di non realizzare la loggia progettata da Arata Isozaki, questione che turba il sonno e la veglia dei fiorentini...»
Reclaim (and reclame) the streets... Li descrivono come attractive looking pieces of street furniture, ed effettivamente lo sono: a Victoria, Canada, i mobiletti metallici delle centraline dell'energia elettrica, quelli dei comandi dei semafori, le cassette della posta eccetera, vengono abbelliti da illustrazioni, o, ancora meglio, da mappe con le indicazioni stradali. da così: Non sarebbe male copiare l'idea anche da noi, in fondo se possiamo decorare gli autobus (anche se, finora, sono decorati solo con delle pubblicità, ma è sempre meglio della ruggine o dei graffiti senza senso...), perché non farlo anche con altri pezzi della città a cui di solito non si attribuisce un valore estetico? (link via Beyond brilliance, beyond stupidity)
...a così: 

Stazione degli autobus a Hoofddorp Progetto di NIO Architecten e VHP Architecten (entrambi studi di Rotterdam): è la più grande struttura al mondo realizzata interamente in materiali sintetici.
C'è un grande prato verde dove nascono speranze... The 1,776-foot-high Freedom Tower, which promises to become the tallest building in the world, is slated to begin construction this summer. But many of the other large office towers planned for the site may need to be scaled back; it is possible that they will not be built at all. The future of one of America's most significant public spaces has become unsettled. Così, il New York Times ha chiesto a quattro studi di architettura di preparare altrettanti progetti per un eventuale parco. (link via Leibniz*) A proposito di aree verdi, proprio pochi giorni fa ho assistito a una seduta di laurea alla "Ludovico Quaroni". Uno dei laureandi presentava un progetto che, almeno nel concept, era molto interessante: trasformare i tetti dei palazzi di Roma in una serie di aree verdi collegate tra loro attraverso un sistema di ponti pedonali sospesi. Come ho detto, l'idea di base è interessante - e ovviamente ispirata alle teorie di LeCorbusier - ma, almeno secondo me, il risultato finale lasciava molto a desiderare, forse anche per una trasposizione su carta molto, molto vaga delle intenzioni progettuali: nessuna distinzione tra le essenze arboree (sembrava tutto un patchwork di pezzi di moquette verde), il sistema di collegamento verticale non è stato sviluppato a sufficienza, e quello dei ponti sospesi non è stato pensato nel dettaglio... Insomma, forse sono troppo pignola, ma mi aspettavo qualcosa in più da un progetto per una tesi di laurea.
Lì dove sorgevano le Twin Towers presto si inizierà a costruire il grattacielo di vetro progettato da Daniel Libeskind. Ma, per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione del resto del sito, le cose non sono così sicure:
Il cetriolino di Foster [A dire il vero, più che a un cetriolo somiglia a una, ehm, supposta (!), oppure, volendo essere diplomatici, a un dirigibile che punta in alto - ma gli inglesi preferiscono "cetriolo", e allora che "cetriolo" sia.] Il progetto è stato inizialmente e a lungo contrastato dall'English Heritage (l'obiezione principale era che, tra le altre cose, l'edificio avrebbe sminuito la monumentalità della cupola della cattedrale di St. Paul), portando Foster a ridisegnare l'edificio, diminuendone l'altezza. Entro l'estate dovrebbe essere terminata anche l'area pubblica attorno al grattacielo.
No, questo non è un post ambiguo.
"Cetriolino" ("Gherkin" per gli anglofoni) è il nome appioppato al nuovo grattacielo di Norman Foster, il cui nome ufficiale sarebbe Swiss Re Tower, inaugurato a Londra il 27 aprile scorso.
L'edificio è a pianta circolare, alla base è circondato da una specie di fossato. In alzato, la facciata è suddivisa in triangoli che lo avvolgono in un movimento a spirale in verticale. L'attacco a terra è determinato dagli stessi triangoli, che, privi delle vetrate, creano a livello strada una sorta di porticato.
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