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domenica, 04 settembre 2005

Palast der Republik


(foto: Delio)

Su Pubblicodimerda, si discute della prossima distruzione del Palast der Republik a Berlino:

«il palast der republik ha chiuso. rimarrà in piedi fino a dicembre, poi inizieranno a demolirlo per cancellare anche solo il ricordo di un’ideologia osteggiata, come un tempo fecero i talebani coi grandi buddha di bamiyan...»

>> continua a leggere

Postato da Giorgia | 16:23 | permalink | commenti
storia dell architettura, notizie e commenti, segnalazioni web, fotoarchitettura

martedì, 22 marzo 2005

 Kenzo Tange (1913-2005)

«TOKYO (Reuters) - L'architetto che con i suoi progetti contribuì a ricostruire il moderno Giappone dalle ceneri della seconda guerra mondiale, è morto oggi per un attacco cardiaco nella sua casa di Tokyo, all'età di 91 anni, secondo quanto riferito dai media nipponici.
Nato nel 1913, Kenzo Tange aveva guadagnato per la prima volta un riconoscimento internazionale nel 1946, stilando il master plan per la ricostruzione di Hiroshima, distrutta dalla prima bomba atomica. Il progetto comprendeva un museo costruito sul punto in cui la bomba era caduta, il 6 agosto 1945.
Nel corso della sua carriera, il marchio di riconoscimento di Tange è stata un'orgogliosa sobrietà e uno stile elegante, fondendo stili estetici giapponesi ed occidentali.
Uno stile apprezzato in tutto il mondo, dove i suoi edifici sono sparsi, dal profilo ridisegnato del panorama di Singapore alla ristrutturazione di città italiane, dove sue opere sono presenti a Napoli e Bologna...»

» Kenzo Tange Associates

Postato da Giorgia | 12:10 | permalink | commenti (2)
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giovedì, 27 gennaio 2005

Philip Johnson (1906 - 2005)

«America (*) has lost one of its brightest, most influential and most consistently engaging architects. In the course of a long career, Philip Johnson helped turn architecture into a popular spectator sport -- and, in the process, turned himself into a cultural icon. Deftly blending artistry with showmanship and combining a love of innovation with a respect for the past, he produced masterworks such as the Glass House in New Canaan, Conn., that showed just how beautiful a Modernist building could be -- and then, with his witty references to historicism in the design of New York's AT&T Building, he ushered in the era of Postmodernism. His buildings were sometimes amusing, often surprising, always elegant and almost never "ordinary" -- qualities that are in lamentably short supply on the streets of most communities today. He will be sorely missed (Richard Moe, Presidente del National Trust for Historic Preservation)

(*) io direi il mondo intero, non solo l'America.

Postato da Giorgia | 10:19 | permalink | commenti (4)
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mercoledì, 10 novembre 2004

piccola pubblicità artistico-architettonica

apre a roma fòndaco, un piccolo spazio che si rivolge al mondo dell'arte e dell'artigianato artistico rivolto all’allestimento degli interni.
fòndaco nasce dall'iniziativa di flora ricordy e francesca romana marino, due architetti romane, offre agli artigiani e agli artisti un supporto tecnico e logistico per migliorare la propria visibilità e al mercato dell'arte e dell'arredamento di interni un punto di riferimento dove entrare in contatto con la creatività degli aderenti.
la realizzazione di un catalogo in versione digitale on-line e in versione cartacea e la partecipazione agli eventi espositivi periodici sono gli strumenti fondamentali di diffusione e di divulgazione permanente del lavoro artistico e artigianale.
lo spazio viene allestito con opere selezionate dal catalogo in esposizioni collettive o personali e il touch-screen in sede permette la consultazione integrale della produzione artistica e artigianale degli aderenti.
si organizzano inoltre laboratori mirati. i docenti sono artisti e artigiani di professione selezionati dal catalogo e visibili nell’esposizione.

esposizione in corso:
mariano chelo (bosa-NU, 1958), artista sardo, la sua produzione pittorica penetra il reale trasfigurandolo e riproponendolo privato della consuetudine interpretativa della logica. Con le sue macchine improbabili i sogni il vento la nebbia l’arcobaleno sono sottratti alla forza creatrice della natura affidati all’attività poetica di una macchina che trasmette lo sgomento e la protesta al delirio di onnipotenza dell’uomo.
vittoria cusatelli (trani-BA, 1943), scultrice romana, figurativa, usa un linguaggio ricco di policromie, di curve e volumi morbidi e abbondanti. I temi che affronta sono fortemente legati alla vita, alla natura, alla femminilità, temi raccontati realizzando suggestive opere in terracotta: donne abbondanti con chiome morbide, vesti con panneggi; bambine magiche con sguardi enigmatici persi in pensieri misteriosi; animali stilizzati in pochi segni essenziali.
fino al 30 novembre

fòndaco
artigianato arte architettura
via degli zingari 28
00184 roma
tel/fax 06 45434947
www.fondaconet.it
info@fondaconet.it














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venerdì, 29 ottobre 2004

Appello per l'Ara Pacis

Ricevo e diffondo:

Cari amici,
vi invito a sottoscrivere l'appello al Sindaco Veltroni di accelerare le procedure per l'appalto in itinere del secondo lotto riguardante la sistemazione definitiva del complesso Ara Pacis. E' possibile farlo on line, nel Giornale di Critica dell'Architettura AntiThesi, ecco il link:

http://www.antithesi.info/public/appelli/ara_pacis/leggi.asp

Se lo ritenete opportuno sarebbe utile passare la voce, eventualmente anche a persone non direttamente addette ai lavori, ma seriamente interessate alla vicenda.
Grazie per la gentile attenzione, un caro saluto a tutti, a presto,

Paola Ruotolo





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domenica, 17 ottobre 2004

Ah, vabbè...

"Norman Foster's London skyscraper at 30 St Mary Axe, more commonly known as the Gherkin, has been shortlisted with five other buildings for the £20,000 Stirling prize for architecture." (da The Guardian)

(grazie a Fabrizio per la segnalazione)

Postato da Giorgia | 13:46 | permalink | commenti
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sabato, 18 settembre 2004

La pensilina della discordia

«...Si dovrà ricredere chi come me pensava che il centrosinistra e i DS in particolare non si occupano abbastanza dei problemi reali dei cittadini, impegnati come sono a risolvere problemi di leadership, alleanze, federazione aperta o chiusa, geometrie rigide o variabili, primarie no si-ma come ...

Ieri a Firenze i Ds hanno organizzato un presidio agli Uffizi per protestare contro la ventilata decisione del governo di non realizzare la loggia progettata da Arata Isozaki, questione che turba il sonno e la veglia dei fiorentini...»

(da CorpoAnima&Frattaglie)

Ma, insomma, questa pensilina s'ha da fare o no?

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martedì, 14 settembre 2004

Biennale di Architettura

Frédéric Edelmann, su Le Monde, tratteggia i pregi e i difetti della Biennale - "polemiche ed entusiasmi" che ne fanno la più importante mostra di architettura al mondo:

«...La Mostra d'architecture de Venise passe pour la plus importante manifestation du genre dans le monde. Les enthousiasmes et les irritations qu'elle suscite légitiment cette réputation. Chaque édition concentre à des degrés variés les divers défauts qui sont aussi le reflet de la vie de l'architecture.
Généralement, un équilibre se fait entre les pavillons nationaux et l'exposition internationale, gigantesque inventaire des tendances mondiales réparties entre le pavillon central des Giardini et les interminables bâtiments de l'ancienne corderie de l'Arsenal. C'est un miracle que la force de la Venise des Doges, au lieu d'écraser ces théories d'architecture parfois un peu fumeuses et ces maquettes à l'avenir incertain, leur serve au contraire de support affectueux...
»

>>> leggi tutto l'articolo su Le Monde


Postato da Giorgia | 21:11 | permalink | commenti
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mercoledì, 18 agosto 2004

Messaggio promozionale...

E' disponibile, su Eshirt.it, la sportina di villard. Per ordinarla, cliccate qui oppure sull'immagine qui sotto.

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Postato da Giorgia | 15:36 | permalink | commenti
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giovedì, 29 luglio 2004

Ooops!

Manila

A Manila, nelle Filippine, un edificio della zona commerciale è rimasto per giorni "indeciso" sulla sua situazione strutturale.

Poi ha preso una decisione: quasi quasi m'appoggio al palazzo di fronte, deve aver pensato...

(Per fortuna, non ci sono stati feriti né vittime. Solo il palazzo di fronte è rimasto un po' acciaccato...)

(fonte: Seattle Times)

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domenica, 25 luglio 2004

Tall buildings

Al MoMA, fino al 27 settembre, una mostra sugli edifici alti: Tall buildings, appunto, visitabile anche online (flash), con delle interesanti sezioni dedicate agli aspetti bioclimatici, alle soluzioni strutturali, al fattore aerodinamico.

"This exhibition presents large-scale models, drawings, and photographs of twenty-five skyscrapers from around the world. Designed within the last decade, these buildings redefine the genre for the twenty-first century.

Organized by Terence Riley, The Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design, The Museum of Modern Art, and Guy Nordenson, Structural Engineer, New York, and Associate Professor of Architecture and Structures, Princeton University.

The exhibition is the second in a series of five exhibitions presented by The Lily Auchincloss Fund for Contemporary Architecture.."

(a sinistra: Renzo Piano | Renzo Piano Building Workshop (strutture: Paul Nuttall | Ove Arup & Partners)
London Bridge Tower, London, England. (render) progetto: 2000–03; completamento previsto per il 2009. altezza: 310 metri.)


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martedì, 20 luglio 2004

La madre dei cretini è sempre incinta...

Fontana delle Api20/07 07:12 - ROMA, SFREGIATA FONTANA DI BERNINI

La fontana delle Api in Via Veneto, scolpita dal Bernini nel 1644, è stata sfregiata da ignoti.
I vandali hanno mozzato di netto la testa di una delle tre api scolpite sul monumento.
Realizzata in travertino, la fonatana è stata più volte ricostruita. Dell'originale dell'artista napoletano conserva ormai solo pochi frammenti. Raffigura una conchiglia a due valve, quella inferiore raccoglie le acque che zampillano dai tre insetti.

(fonte: Televideo Rai)

...perché, com'è noto, ci dev'essere sempre qualche imbecille che emula l'imbecille precedente, no? Altrimenti che mondo sarebbe?



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notizie e commenti

lunedì, 19 luglio 2004

TerragniFuturo '04

Il corso di Progettazione Architettonica Assistita 2004 (Prof. Antonino Saggio) presenta:

Vai al sito di Terragni Futuro '04

Nei giorni 22 e 23 Luglio 2004, presso la Casa dell'Architettura (acquario romano - P.zza Manfredo Fanti 47 - Roma), si terrà la conferenza/simposio “Terragni Futuro”, nel centenario della nascita di Giuseppe Terragni.

"Il Corso di Progettazione Architettonica Assistita prima Facoltà di Architettura de La Sapienza tiene i due giorni di presentazione finale presso La Casa dell'Architettura dell'Ordine degli Architetti di Roma. La ragione di questa scelta è duplice. Innanzitutto si intendono rendere noti gli esiti del Corso Caad 2004 del prof. Antonino Saggio in una forma di Conferenza pubblica aperta a tutti gli interessati. La seconda ragione riguarda la materia stessa dell'esposizione. Infatti nei due giorni di Conferenza saranno simulati gli esiti, le spazialità, i contenuti della Mostra "Terragni Futuro" promossa dal Comitato Nazionale delle celebrazioni per il Centenario di Giuseppe Terragni e che si aprirà nella stessa Casa dell'Architettura nel dicembre 2004. Il pubblico sarà cosi immerso in venticinque diverse presentazioni preparate dagli ottanta studenti del Corso coadiuvati da cinque docenti. Innanzitutto sarà presentato il progetto generale d'allestimento già selezionato come vincitore lo scorso maggio, poi si presenteranno le singole installazioni che saranno accolte entro l'allestimento generale.

La conferenza è organizzata in venticinque presentazioni di circa venti minuti ciascuna divisa in tre parti: la prima riguarda un'indagine originale sull'architettura di Terragni. Gli studenti presenteranno temi molto specifici sottoponendo l'opera a una lente d'ingrandimento critico. La seconda parte riguarderà alcuni temi di ricerca che riguardano l'Information Technology.
Argomenti come l'interattività, il morphing, le animazioni critiche, le strutture gerarchiche, il database saranno indagati. Nella terza parte gli studenti proporranno un'installazione che, facendo tesoro dei temi analizzati, proponga un'azione spaziale e fisica che dia il senso dell'intera operazione Terragni Futuro: i giovani di oggi possono studiare l'architettura di Terragni nel centenario della nascita, possono indagarne la rilevanza storica e allo stesso tempo possono indagarla attraverso le lenti del paesaggio concettuale che le nuove tecnologie suggeriscono. Quando la miscela riesce, come nel caso dell'allestimento generale già prescelto, ci si trova di fronte ad una sintesi tanto semplice quanto inaspettata.

Siamo sicuri che nei due giorni della Conferenza-Simposio molte altre proposte cattureranno l'attenzione e l'interesse del pubblico e spingeranno Enti Sponsor e partecipanti alla fase di realizzazione della Mostra."

(fonte: Prof. Saggio)






Postato da Giorgia | 22:26 | permalink | commenti
conferenze e convegni, notizie e commenti

Mi è semblàto di vedéle un'alchitettùla...

"...Architecture has always had its icons. For centuries they took the form of churches and temples. In our secular age we still need familiar and reassuring reference points - but in the rush to fill this void, designers have been falling over themselves to apply the iconic treatment to every conceivable building. These new designs have names like Spiral, Cocoon, Cloud or Vortex, inspiring a sense of poetic wonder. Often, though, they are just ordinary buildings distorted into unnecessarily complicated shapes. Their main purpose is to attract our attention...."

Così dice Graham Morrison, in un commento ripreso anche dal Guardian; e si chiede anche:

"...What is the value of turning functional buildings into iconic ones? Are we simply trying too hard? Is a building's purpose compromised by its style? And what contribution does the icon make to its surroundings?..." (*)

In parole povere: siamo sicuri che l'icona architettonica non abbia preso il sopravvento sull'architettura fruibile?

(*) tratto dal discorso di Graham Morrison all'incontro per gli AJ/Bovis Awards for Architecture.

Postato da Giorgia | 18:53 | permalink | commenti
notizie e commenti

martedì, 22 giugno 2004

La differenza

"Greetings from London presents 10 new postcard visions for London, created by architects from the UK and abroad. The ideas are displayed in the windows of Selfridges, Oxford Street from 7 – 24 June 2004 and here on the website (from 14 June)."

Metti una città come Londra, con un gran numero di architetture più o meno condivisibili. Metti un gruppo di persone qualsiasi, in giro a fare shopping. E, nelle vetrine dei negozi, oltre ai manichini, una serie di installazioni che facciano conoscere l'architettura della città a tutti.

"Greetings from London is a chance for the public to express their visions too - via postcards, available in Selfridges, Oxford Street, W1 or at the Farmiloes Building, St John Street, EC1 as part of the London Architecture Biennale."

Metti poi anche la partecipazione del pubblico, che diventa parte integrante della manifestazione.

Raramente accade lo stesso anche dalle nostre parti.

Per non dire proprio MAI.

Postato da Giorgia | 09:10 | permalink | commenti
riflessioni personali, notizie e commenti

mercoledì, 05 maggio 2004

Brad Pitt vuol fare l'architetto...

"After trying to tear down the walls of Troy, Brad Pitt wants to turn himself into a master builder. The star is planning a break from filming blockbusters to learn the secrets of modern design at the Los Angeles studio of Frank Gehry, one of the world's leading architects.
Pitt will serve an informal apprenticeship with Gehry, the Canadian architect who designed the Guggenheim Museum in Bilbao and is preparing an £800m plan to redevelop a strip of downtown Los Angeles..."
(continua
>>)

Ok.
Benissimo.
Non c'è problema.
Se poi Mr.Gehry gli firma una lettera di raccomandazione, forse lo assumo io.

"...A fan of architects Rem Koolhaas and Mies van der Rohe, Pitt has said his ambition is to design his own town. It would be modernist and "filled with light - everything light from furniture to curved roofs", he said, and would include a museum dedicated to chairs..."

Son cose, come direbbe qualcuno.





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notizie e commenti

sabato, 24 aprile 2004

There's something about Piero

Da oggi, presso il palazzo Inghirami a Sansepolcro, sono esposte delle rivisitazioni di alcune opere di Piero della Francesca, frutto degli studi di quattro artisti contemporanei: Mario Dondero, Danilo De Marco, Roberto Micheli e Gianluigi Colin. La mostra si intitola "A proposito di Piero" e, da quanto ho potuto leggerne in giro, è in un certo modo la riscoperta del valore dell'uomo rinascimentale inteso come sperimentatore pluridirezionale. I quattro autori, infatti, non sono degli artisti "a tempo pieno" se così si può dire, ma degli studiosi che, oltre ad occuparsi di fotografia, illustrazioni e grafica dei giorni nostri, si dilettano a creare un collegamento tra la multidisciplinarietà dell'arte contemporanea e quella rinascimentale.

Anche Piero, infatti, non si limitava a dipingere, ma si dedicò anche alla trattatistica più disparata, come ad esempio il Trattato d'abaco, il De prospectiva pingendi e il De quinque corporibus regularibus, i quali non furono pubblicati per intero se non nel XX secolo, sebbene già nel '400 erano in circolazione diversi manoscritti, tra cui uno del De prospectiva pingendi che si pensa contenere disegni autografi di Piero, conservato nella biblioteca Palatina di Parma.

Lo studio che Piero della Francesca compie intorno alla prospettiva ha fatto attribuire alla sua mano anche la Veduta di una città ideale, che si trova nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. L'attribuzione non è certa, e, in effetti, alcuni pensano possa essere in realtà opera di Luciano Laurana, l'architetto di buona parte del palazzo Ducale di Urbino. Ma la delicatezza dei colori e la precisione dello studio prospettico fanno pensare ai più alla "firma" di Piero.



Postato da Giorgia | 14:57 | permalink | commenti
storia dell architettura, notizie e commenti

martedì, 23 marzo 2004

Delirium historicum...

Ieri sera ho lasciato un messaggio sulla segreteria di Lo':

"...sono alle prese con una cupola co' le 'recchie..."

Questa è la volta buona che mi internano...

Detto ciò, la notiziuola del giorno è quella del Premio Pritzker accordato a Zaha Hadid:

"Los Angeles, CA—Zaha Hadid, an Iraqi born British citizen has been chosen as the 2004 Laureate of the Pritzker Architecture Prize marking the first time a woman has been named for this 26 year old award. Hadid, who is 53, has completed one project in the United States, the Richard and Lois Rosenthal Center for Contemporary Art in Cincinnati, Ohio; and is currently developing another to co-exist with a Frank Lloyd Wright structure, the Price Tower Arts Center in Bartlesville, Oklahoma. […] In announcing the jury’s choice, Thomas J. Pritzker, president of The Hyatt Foundation, said, “It is gratifying to us as sponsors of the prize to see our very independent jury honor a woman for the first time. Although her body of work is relatively small, she has achieved great acclaim and her energy and ideas show even greater promise for the future."

[fonte: Pritzker Prize media kit]

Son cose...

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riflessioni personali, notizie e commenti

“Se Pariggi avesse lu ponte sarebbe una piccola Messina”...
(purtroppo la battuta non è mia...)

Riccardo Orioles , su Macchianera, fa notare come la faccenda del ponte sullo stretto di Messina stia prendendo risvolti comico-satirici, oltre che politici:

<<Vi ricordate il ponte di Messina? Beh ormai (bocciato anche dall’Europa) non sembra la promessa più realistica fra tutte quelle della campagna elettorale. Eppure, per un paio d’anni la stampa l’ha “pompato” allegramente in tutti i modi. Per esempio…
Francesco Merlo (su Repubblica del 1 ottobre 2003, “Se la sinistra scopre che il ponte è di sinistra”), purtroppo wrote:
"Fosse pure vero che non c’è convenienza economica, il Ponte sullo Stretto di Messina andrebbe comunque costruito, visto che nessuno ha fatto i conteggi alla Torre Eiffel o alla Statua della Libertà ma tutti capiscono che senza Torre e Statua a Parigi o New York ci sentiremmo persi. Il Ponte insomma è bello, ed è sempre e comunque sviluppo, è progresso. Il Ponte sullo Stretto possa rappresentare, finalmente meglio e più del terrorismo, il simbolo della generazione del Sessantotto. Sono infatti loro che lo vogliono; siamo noi che, giunti alla maturità, vogliamo i ponti mentre prima volevamo dittature e bardature. Il Ponte al posto dei baffi di ferro e dei girotondi, il Ponte per non smarrirsi nello spazio astratto dell’ideologia, nell’Italia-manicomio che, pur di fare un’altra pernacchia a Berlusconi, vorrebbe volare da Scilla a Cariddi con la liana e l’urlo di Tarzan.">>

Nonostante il parere avverso del Parlamento Europeo, ("...The Italian bridge project is opposed by a variety of groups, from Italian environmentalists to state prosecutors worried about public works money ending up lining the pockets of the area's notorious Mafia groups. Others say the project would waste money better spent elsewhere to improve the lagging Sicilian economy...") però, l'Italia non demorde - il ponte s'ha da fare:

<<"The vote of the European Parliament doesn't damage in the slightest the decision taken by the Italian government to complete the bridge over the Strait of Messina," said Infrastructure and Transport minister Pietro Lunardi on Thursday.
Lunardi said he was "sorry that the Parliament vote was so negative for a project for the Mezzogiorno", Italy's poor, mainly rural southern region. [nota a margine: ...e vai, continuiamo così con banalità e luoghi comuni!!!]
Eurodeputies voted by 213 votes to 198 on Thursday to drop the bridge project, a key element of Prime Minister Silvio Berlusconi's public works policy, from the list of transport projects earmarked for priority funding and designed to revamp the infrastructure of an enlarging Europe.
Italy's European Affairs Minister Rocco Buttiglione said the parliament was "trying to pose an obstacle to a project fundamental to a link between Sicily and the richest, most vital parts of Europe."
Italy argues that the bridge project is a fundamental part of transport network linking Berlin, Munich and Palermo.>>

(fonte: eurobusiness









Postato da Giorgia | 08:45 | permalink | commenti (4)
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