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L'antico, la tradizione, il moderno - presentazione libro L'ANTICO, LA TRADIZIONE IL MODERNO «Il nuovo volume della collana Architetti & Architetture propone una raccolta di saggi di Arnaldo Bruschi, uno dei più autorevoli storici dell'architettura rinascimentale. (fonte: Professione Architetto)
Da Arnolfo a Peruzzi. Saggi sull'architettura del Rinascimento
di Arnaldo Bruschi
a cura di Maurizio Ricci e Paola Zampa
interverranno: Claudia Conforti, Giovanna Curcio, Paolo Fiore
Giovedì 27 gennaio 2005, ore 18,00
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell'Accademia di San Luca 77, Roma
I saggi qui scelti ricompongono, nella sequenza proposta, la lettura critica di un'appassionante vicenda: la nascita e progressiva costruzione, a partire dalla fine del XIII secolo, di un nuovo modo di intendere, progettare, costruire e rappresentare l'architettura.
Arnaldo Bruschi (Roma, 1928), Accademico di San Luca dal 1970, è stato ordinario di Storia dell'architettura presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" dal 1972 al 2003.
Direttore prima dell'Istituto di Storia dell'architettura (1982-84), poi del Dipartimento di Storia dell'architettura, restauro e conservazione dei beni architettonici dello stesso ateneo (1988-93),
Presidente del consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura "Andrea Palladio" di Vicenza (1992-93), ha pubblicato, tra l'altro: Bramante architetto, Bari 1969;
(Borromini: manierismo spaziale oltre il Barocco, Bari 1978); Oltre il Rinascimento, Milano 2000.»
Segreteria Accademia Nazionale di San Luca
tel. 06 6798848, segreteria@accademiasanluca.it,
www.accademiasanluca.it
Energia - Ambiente - Edificio Mercoledì 10 novembre 2004, presso la Sala A della Confindustria, Viale dell'Astronomia 30, Roma, verrà presentato il LIBRO BIANCO “Energia - Ambiente - Edificio”. Il concetto di ecosostenibilità non si ferma alla limitazione di consumo energetico all'interno dell'edificio, ma anche all'attenzione che si presta a non "consumare" l'ambiente intorno all'edificio. Nel Libro Bianco sono affrontate una serie di tematiche connesse al dispendio energetico nell'industria edilizia, tracciando un promemoria degli interventi da attuare per risolvere, o almeno iniziare a risolvere il problema. L'incontro/presentazione è promosso da F.IN.CO., Associazione dei produttori dei materiali per le costruzioni, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed in collaborazione con ENEA, Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente.
Roma. Il cinema, l'architettura e le sue sale cinematografiche Mercoledì 3 novembre 2004, presso la Casa dell'Architettura (P.zza Manfredo Fanti 47, Roma) si terrà un dibattito tra il regista Mario Monicelli, gli architetti Alessandro Anselmi e Bruno Darò, e il pittore/regista Francesco Barilli, a contorno della presentazione dello studio storico sulle sale cinematografiche della capitale realizzato da Maria Rita Intrieri (in uscita in allegato a D, inserto de La Repubblica, sabato 6 novembre 2004.).
La guerra dei gessetti Un modo come un altro per fare critica architettonica: "...L'idea è quella di creare un linguaggio di simboli che permetta a ognuno di noi di esprimere, con assoluta facilità ed immediatezza, un giudizio sugli edifici che più ci piacciono o che al contrario detestiamo..." >> vai a gessetti.org
Ancora labirinti Un'altra email, questa volta per segnalare un libro in uscita, ancora sui labirinti (segnalazione fatta direttamente dall'autore, Marco Maria Sambo):
A10 - new European architecture Il critico Hans Hibelings e il graphic designer Arjan Groot fondano una nuova rivista di architettura, A10 - queste saranno le rubriche contenute in essa: On the Spot News, events, book and reviews, sightings. Qui spiegano le loro motivazioni sulla necessità di un nuovo magazine di architettura. (segnalazione via Luigi Prestinenza Puglisi)
Start New designs, competition entries, ideas.
Interview Conversations with leading European architects.
Ready Factual information and sound criticism about recently completed buildings.
Focus Thematic features on new architecture.
Eurovision Essays focusing on European matters.
Guide Architectural map of a country, region or city featured in Eurovision.
Instant History Whistle-stop survey of one or more new buildings that A10 feels have had more than their fair share of publicity in other magazines.
6 kg di architettura contemporanea 150 euro. Praticamente 25 euro al chilo - a quanto pare è questo il prezzo dell'architettura contemporanea... "An atlas of the world’s most outstanding works of contemporary architecture built since 1998 As well as being an essential resource for architects and related professionals, this enormous book will be coveted by every global and armchair traveller who has an eye for beautiful buildings. [...] The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture opens with a world data section illustrating the global economic and demographic context of architectural practice. This includes a detailed world map indicating the distribution of buildings in the book in conjunction with population density. (dal press release dell'atlante)
Tanto pesa il nuovo "atlante mondiale dell'architettura contemporanea" edito da Phaidon.
1,052 buildings from 75 countries
As big as the ‘Times Atlas of the World’ and the only resource of its kind
Contains over 5,500 colour illustrations and 2,000 line drawings
Beautiful pictures and drawings accompany incisive text and data on each building.
Superbly indexed and rationalised including a comprehensive cross-referencing system
Statistical and demographic information about each of the 75 countries featured
Buildings nominated by 150 individuals and organisations
Current as well as projected general and urban population figures provide an overview of the physical and human context of contemporary architecture. Country-by-country charts set out gross domestic product, annual expenditure on construction, literacy and environmental sustainability rankings, illustrating the relationship between relative wealth and the occurrence of inspired architecture. Together these provide an overview of the demographic, economic and environmental factors that shape our built environment.
The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture is an essential addition to the library of everyone who appreciates the importance of our built heritage, past, present and future."
Nuova soggettività. L'architettura tra comunicazione e informazione "In questo scritto intendiamo porci una domanda: "Quali sono gli auspicabili sviluppi dell'architettura nei prossimi anni?".
Antonino Saggio scrive sulle nuove frontiere dell'architettura:
La domanda fa scivolare via come se fosse un fatto trascurabile, quello che è invece fondamentale. Parliamo di Architettura digitale o di Computer e architettura solo come strumenti per arrivare ad una nuova fase di tutta l'architettura. La formula "La Rivoluzione Informatica" (che è anche il nome di una collana di volumi di cui chi scrive porta la responsabilità) pone l'accento sulla accelerazione che stiamo vivendo in questi anni..."
I luoghi della Tosca /1 Tosca, tratta dal dramma omonimo scritto nel 1887 dal francese Victorien Sardou, è una delle opere più famose di Giacomo Puccini (1858-1924).
Castel Sant'Angelo
L'opera (qui la trama) si svolge a Roma: tra le pagine del libretto troviamo la chiesa di Sant’Andrea della Valle (primo atto), palazzo Farnese (secondo atto) e soprattutto Castel Sant’Angelo: è qui, infatti, che Mario Cavaradossi, uno dei personaggi della vicenda, viene imprigionato e poi fucilato, ed è sempre qui, sul terrazzo del Castello, che Floria Tosca si toglie la vita.
Puccini si recò personalmente a Roma nel 1897 per visitare questi luoghi, in modo da poter aggiungere il "suono di Roma" alla partitura.
Ma qual era l'aspetto di Roma nel periodo in cui è ambientato il dramma?
Siamo nel giugno del 1800 quando Cesare Angelotti, uno dei personaggi dell'opera, evade da Castel Sant'Angelo, a quel tempo utilizzato come prigione.
Nel 1830 lo storico Jules Michelet, visitando Roma, ebbe l'impressione di trovarsi in un luogo privo di vitalità: la città, all'epoca, consisteva in quello che oggi è il centro storico, racchiuso nelle mura aureliane, e tuttavia non aveva l'aspetto odierno, in quanto molte aree erano occupate da orti e giardini, e i pastori attraversavano la città con i loro greggi (la fontana del tritone a piazza Barberini, ad esempio, era utilizzata come abbeveratoio per buoi che trainavano i carri!).
Castel Sant'Angelo, in particolare, all'inizio del XIX secolo era in "periferia" - sorgeva infatti in una piana denominata "prati di Castello", che in seguito, dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, divenne l'odierno quartiere Prati.
Ma il bastione non è nato come tale: l'Hadrianaeum, o "mole adriana", fu fatto iniziare dall'imperatore Adriano nel 135 d.C., poco prima della sua morte, come nuovo sepolcro per lui e per la famiglia imperiale, poiché non c'era più spazio nel mausoleo di Augusto, ed effettivamente vi vennero sepolti tutti gli imperatori da Adriano a Caracalla.
Nel 350 venne incorporato nelle mura aureliane, e fu circondato anche da mura turrite, divenendo un avamposto fortificato che si oppose agli assalti dei Goti nel V e VI secolo.
Nel 590, Gregorio Magno ordinò una processione verso la mole, per scongiurare la peste, e la leggenda vuole che proprio sul torrione apparve un Angelo che annunciava la fine della pestilenza: quetso avvenimento diede origine alla denominazione "Castel Sant'Angelo".
Nel X secolo divenne castello e residenza di Alberico, e, dopo la caduta del suo casato, divenne "torre dei Crescenzi", dal nome dei successori di quel papa Giovanni XIII che, sebbene la città facesse parte dell'Impero, facevano il bello e il cattivo tempo a Roma col titolo di "princeps et senator Romanorum".
Restaurato nel 1277 da Nicolò III, Castel Sant'Angelo rischiò d'essere demolito dai seguaci di Urbano VI, durante lo Scisma d'Occidente.
Il 15 dicembre 1347 vi si rifugiò Cola di Rienzo, essendo stato condannato per eresia e ribellione dal tribunale papale, confidando nell'aiuto di Nicola Orsini, la cui famiglia era all'epoca proprietaria del castello.
Dal 1500 vi passarono tutti i Papi del Rinascimento, che apportarono modifiche ed "ammodernamenti" interni ed esterni - ad esempio, Leone X fece costruire un ascensore, Clemente VII un bagno e una stufa - ma, soprattutto, ne venne potenziata la funzione di fortezza militare, cosicché divenne il caposaldo del potere papale a Roma e della difesa della città contro gli assedi, con un collegamento preferenziale col Vaticano tramite il "passetto". Nel 1527, Papa Clemente VII vi si rifugiò infatti per scampare alle soldatesche di Carlo V che saccheggiavano la città.
Durante questo lungo periodo, in cui assunse la funzione contemporaneamente di residenza papale e prigione, Castel Sant'Angelo ospitò prigionieri "illustri", tra i quali Benvenuto Cellini, Giordano Bruno e il Cagliostro.
Dopo l'occupazione francese della fine del XVIII secolo, non fu più utilizzato come dimora papale, ma caserma e, ancora una volta, prigione. Durante il Risorgimento il castello fu carcere politico, ma, dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, perse definitivamente questo ruolo.
Quale paesaggio si presentò, quindi, agli occhi di Giacomo Puccini quando giunse Roma alla fine del XIX secolo?
Sicuramente non era più la stessa dell'ambientazione della Tosca. Dopo il 1870, infatti, nella capitale erano iniziati dei lavori di ammodernamento urbanistico che avevano cambiato l'aspetto della città: il nuovo piano regolatore era stato approvato infatti nel 1882, quale aggiornamento di quello del 1872 ad opera di Alessandro Viviani, e prevedeva, tra gli altri interventi, l'eliminazione delle difese fortificate esterne di Castel Sant'Angelo, che, persa la sua funzione di fortezza, fu oggetto di restauri tra il 1890 e il 1911, e la creazione dei ponti Margherita, Cavour e Umberto, tutti realizzati prima del soggiorno romano del compositore.
Letture consigliate:
Tosca (Opera Journeys Libretto Series), a cura di Burton D. Fisher, 2001;
Tina Squadrilli, Castel Sant'Angelo. Una storia lunga diciannove secoli, Roma 2000;
Susan Vandiver Nicassio, Tosca's Rome: The Play and the Opera in Historical Perspective, Chicago 1999;
Piero Spagnesi, Castel Sant'Angelo la fortezza di Roma, Roma 1995.
archibooks / 1 Anthony Grafton, Leon Battista Alberti - un genio universale
Editori Laterza
535 pagine ill., 20 euro
ISBN 88-420-6910-8
"Leon Battista Alberti (1404-1472) fu tra le figure più creative del Rinascimento italiano. Teorico dell'arte, architetto, ingegnere, Firenze e buona parte dell'Italia non sarebbero quelle che tutti conosciamo se non ci fosse stato il suo genio." (dal risvolto di copertina)
Anthony Grafton, Professore di Storia alla Princeton University, traccia una brillante biografia dell'architetto e ingegnere italiano suddividendola in capitoli che rispecchiano l'aspetto multidisciplinare dell'operato di Leon Battista Alberti: non solo architetto, non solo ingegnere, ma anche studioso, critico e trattatista, oltre che di arte del costruire, anche di pittura e scultura, e lui stesso artista, commediografo, scrittore di favole, antiquario, e perfino "inventore di parole" (ad esempio "iciarchìa" - da lui coniata da oikos, casa, e archè, governo).
Il campo di interessi di Leon Battista Alberti era così vasto da poterlo considerare a tutti gli effetti l'"uomo universale" del XV secolo italiano, colui che elevò l'arte dal suo semplice status di "artigianato" e fece da ponte tra la cultura letteraria e quella ingegneristica.
Grafton inserisce il racconto della vita dell'Alberti nel panorama storico del Rinascimento, arricchendolo di aneddoti curiosi, come i battibecchi tra la curia e gli umanisti e le gelosie che nacquero attorno al trattato De Pictura.
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