A is for apiculate
AISU
anArchitecture
Antonino Saggio
Archi-blog di Cinarca
Archi...teppa
Archidose
Archinect
Architecture Centre Network
Architecture for Humanity
Architecture on 3
Archivi privati di architettura a Roma e nel Lazio
AREA Institute
Arup Italia
Beyond brilliance, beyond stupidity
Channel BETA
City of sound
Costruzioni.net
Curbed
DARC
Das Klopapierstueck
Duemilaquattro
Earth Architecture
English Heritage
Esperimenti
Fototeca nazionale ICCD
Hippoblog
Hugh Pearman
Idearium
INTBAU
LiTraCon (c)
London's Arcadia
Luigi Prestinenza Puglisi
Medioevo Roma
Milton
NitroSaggio
Off-design
Opla+
OPUN
Paola Ruotolo
Portale di Archeologia medievale
Progetto Spolia
Propilei
RE. | Design news
Rodcorp
ROME - in the footsteps of an XVIIIth century traveller
S!los
Sanvean
Skygarden Project
SocialDesignZine
Space and culture
SpazioArchitettura
Spazioarchitettura
StArt
Studium Urbis
T-La
Tesugen
Things Magazine
VAN - Voluntary Architects Network
Waterdesign
We Make Money Not Art
Wittgenstein
minotauro
Professione Architetto
architettare.it
costruzioni.net
Bell'Italia... Vittorio Sgarbi crea un nuovo partito politico, il Partito dell Bellezza. Gerardo Pecci, storico dell'arte mio compaesano (ma sì, dai, una che ha mamma e papà entrambi di Eboli può mai dirsi "romana de Roma" al 100%? E, comunque, io continuo a pensare quello che pensavo tempo fa sulla rovina del patrimonio storico-architettonico di Eboli), commenta così la notizia: "Certo, che di novità il nostro bravo Sgarbi ne ha e tante... sono davvero troppe le cose che bollono in pentola, anzi, nel calderone dell'arte e della politica messo sul fuoco da Vittorio. Io, invece, sto pensando seriamente all'eventualità di dargli il mio voto.
Ma come al solito si tratta di "buone intenzioni" che lasciano il tempo che trovano e non perché l'idea non sia male, ma perché Sgarbi non è stato in grado di contrastare efficacemente la politica di Tremonti e Urbani, e ha rinunciato al ruolo di Sottosegretario ai Beni Culturali sbattendo rumorosamente la porta. Con la solita veemenza oratoria e troppa poca diplomazia. Io che da sempre mi batto per la tutela efficace e l'efficiente valorizzazione del nostro patrimonio italiano dovrei dire "grazie" a Sgarbi per questa idea brillante. Ma non mi sento di farlo fino in fondo poiché la sua operazione mi sembra troppo contorta; coraggiosa, se vogliamo, ma non accorta e serena. E poi:dove li pescherà i voti, visto che in Italia vi è una ignoranza abissale della nostra coscienza storica dell'arte e dei valori dell'arte?
Gli formulo comunque tanti auguri, ma non so se il suo partito potrà essere all'altezza di una reale e concreta politica dei beni culturali. Ma chi sono i candidati? Storici dell'arte, archeologi, architetti? A quanto pare certi nomi che circolano sono certamente degni per uno show e non per una concreta azione di tutela del nostro patrimonio di arte e civiltà. Caro Vittorio, mi vuoi dare la possibilità di candidarmi? Allora, datti da fare,Vittorio se vuoi la Vittoria, promuovi la mia candidatura!"

architectural c s i
autocad
call for papers
conferenze e convegni
corsi
erwin dixit
fotoarchitettura
il taccuino di villard
le ultime parole famose
libri riviste saggi e articoli
mac vs pc
notizie e commenti
progetti
riflessioni personali
scenografia
segnalazioni web
storia dell architettura
tecnologia e architettura biocli
vita da architetto
"villard - appunti di architettura" non è una testata registrata, non ha scopo di lucro ed è gestito esclusivamente gratia artis, senza soluzione di continuità, ovvero senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
"villard - appunti di architettura" non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto.
Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari.
Tutte le immagini ed i testi originali contenuti in questo sito, ove non altrimenti specificato, sono di proprietà degli autori del sito, e da intendersi pubblicati sotto Creative Commons Attribution-ShareAlike 1.0 e GNU Free Documentation License.