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giovedì, 26 agosto 2004

Il taccuino di Villard de Honnecourt / 1

1 recto1 verso

(Foglio 1 - recto e verso, numerazione originale. Foto Biblioteca Nazionale, Paris)

Postato da Giorgia | 15:09 | permalink | commenti
il taccuino di villard

Triangolo scaleno. Passeggiata in tre tappe attraverso le bellezze (misteriose) di Roma

"...Prendete un palazzo del Settecento romano restaurato per fungere da sede di esposizioni d'arte, un panorama di rovine del 200 d.C., unite alla splendida suggestione di uno scenario pensato per offrirvi una visione spettacolare, miscelate bene, e cosa avete? E' presto detto: le rovine del tempio di Serapide viste dalle Scuderie Papali al Quirinale. Ed è stato proprio Mario Mattia, fine studioso dell'architettura borrominiana, a immaginarsi che questo palazzo - a lungo sottovalutato - potesse trasformarsi, adeguatamente restaurato, in uno scenario degno delle più acrobatiche visioni del grande architetto barocco. Per realizzare il suo sogno, però, gli serviva un architetto all'altezza: e l'ha trovato in Gae Aulenti, artefice del restauro delle Scuderie, oggi prestigiosa sede di eventi culturali. Ma il "tesoro nascosto" del palazzo è una visione ben più straniante di qualunque tela di Picasso o Hyeronimus Bosch: una impressionante vista sulle rovine del tempio di Serapide, il complesso monumentale più grande e sconosciuto della Roma imperiale..."

>> Continua a leggere l'intero articolo su licenziamento del poeta (© Davide L. Malesi)

Postato da Giorgia | 00:56 | permalink | commenti
storia dell architettura

martedì, 24 agosto 2004

Berlino

Luca vede Berlino come se fosse Edward Hopper:

Berlin Charlottenburg - lungo Kaiserdamm

(fotografia © Der Totentanz/Sanvean)

Postato da Giorgia | 09:58 | permalink | commenti
fotoarchitettura

lunedì, 23 agosto 2004

Segnalazioni web / 1

Questi qui li devo far conoscere a Saggio (sempre che non li conosca già, ça va sans dire.)...

Postato da Giorgia | 10:28 | permalink | commenti (1)
segnalazioni web

domenica, 22 agosto 2004

archiMU / 3

<<22/08/2004

i am an architect, they call me a butcher...
 
il piccolo-storico-dell'architettura-che-è-in-me stamattina ha ricevuto un colpo quasi mortale.
sul tram, a viale trastevere, passiamo davanti al ministero della pubblica (d)istruzione. due omini, un turista e un suo amico locale, stanno chiacchierando.
 
omino dall'accento lombardo (da me non meglio identificato, e scusatemi assai per l'ignoranza): [indicando il ministero] e questo cos'è?
omino autòctono (dall'inconfondibile accento romanesco): eh, questo è palazzo farnese, me pare...
 
(ambè, e menomale che "te pare"...perché il palazzo del ministero della pubblica istruzione e palazzo farnese sono proprio uguali-uguali, eh? come no...)
 
Palazzo Farneseministero della pubblica (d)istruzione
 
per la serie: si nun sai le cose...STATTE ZITTO.
 
disclaimer: questa l'ho raccontata per par condicio, datosi che mi hanno accusato di prendere in giro i meridionali solo perché meridionali. mapeffavòre, péffa...>>

Postato da Giorgia | 17:02 | permalink | commenti (3)
riflessioni personali

sabato, 21 agosto 2004

Reclaim (and reclame) the streets...

Li descrivono come attractive looking pieces of street furniture, ed effettivamente lo sono: a Victoria, Canada, i mobiletti metallici delle centraline dell'energia elettrica, quelli dei comandi dei semafori, le cassette della posta eccetera, vengono abbelliti da illustrazioni, o, ancora meglio, da mappe con le indicazioni stradali.

da così:prima della cura... ...a così: ...e dopo la cura!

Non sarebbe male copiare l'idea anche da noi, in fondo se possiamo decorare gli autobus (anche se, finora, sono decorati solo con delle pubblicità, ma è sempre meglio della ruggine o dei graffiti senza senso...), perché non farlo anche con altri pezzi della città a cui di solito non si attribuisce un valore estetico?

autobus ATAC - Roma

(link via Beyond brilliance, beyond stupidity)

Postato da Giorgia | 13:30 | permalink | commenti (1)
progetti

Il Crystal Palace (1851)

Mercoledì prossimo verranno messe all'asta delle immagini inedite del Crystal Palace, scattate circa 140 anni fa da Philip Henry Delamotte.

Costruito per la Great Exhibition del 1851 su progetto di Sir Joseph Paxton, elaborato in solo dieci giorni, il padiglione era un colosso di acciaio e vetro, perfetto simulacro del progresso industriale della Gran Bretagna, "...(a) vast building which a newspaper described as "a fairy palace within a wall of glass and iron" in its early London heyday...". L'esposizione era stata ideata da Albert, principe consorte della regina Victoria, proprio per celebrare l'ascesa trionfale della nazione fra le grandi potenze dell'epoca.

L'edificio era suddiviso in sezioni che ospitavano diverse parti dell'esposizione, che constava in 13000 tra macchinari ed altri oggetti, esempi di architettura, flora e fauna provenienti da tutto il mondo. Il transetto centrale ospitava quello che allora era l'organo più grande del mondo.

"...They are thought to have stood in one of 10 fine art courts in styles which ranged - in a setting Queen Victoria called "magnificent fairyland" - from Roman to Chinese. Outside a central fountain rose 50 metres (160ft) above Italianate gardens laid out on a scale rivalling Versailles..."

Alla conclusione dell'Esposizione, il "palazzo di cristallo" venne smontato e rimontato nel 1854 a Sydenham hill, a Londra, e venne utilizzato come grandiosa serra/parco tematico vittoriano. Nel 1866 un primo incendio distrusse il transetto settentrionale.

Nel '900 fu dapprima sede del Festival of Empire (1911), tenutosi all'incoronazione di George V; successivamente, nei primi anni '30, divenne sede degli studi televisivi della Baird Television Company, e il parco circostante fu sede di corse di moto ed auto. Fu distrutto da un incendio nel 1936.

(fonte: the Guardian)

Postato da Giorgia | 01:29 | permalink | commenti
storia dell architettura

giovedì, 19 agosto 2004

Holiday tips for architects...

Anche gli architetti vanno in vacanza... ecco allora qualche suggerimento, da non prendere sul serio, affinché le vacanze siano il più architettoniche possibile:

1. Several months before the proposed holiday, make sure all vacational qualifications are in order. Prepare an Architect's Schedule of Holiday and get it checked by your insurers before submission to family members for approval.

2. Consultation (with Brochures) should be carried out in a professional manner. Liability should be limited by excluding:
- any destination lacking items of verifiable architectural interest
- anywhere unrecognised by the New York Times search engine
- anywhere recently bombed by the US, unless a 'working holiday' is planned.

3. Sole vacationers are reminded that speculative holidays are undertaken at the discretion of the architect, and may not necessarily result in remuneration.

4. Architects unable to take a holiday are advised to find a reliable local practitioner who is prepared to act as a holiday locum e.g sending pre-signed postcards and sub-contracting mild forms of gastric flu.

5. Before departure remember to cancel newspapers, milk and dress sense.

6. Upon arrival at the hotel, inform staff and other guests of your occupation. This will allow them time to prepare for intelligent discourse in the dining room.

7. If self-catering, remind family members of your occupation in order to secure and maintain control of the daily itinerary.

8. If holidaying alone, remind yourself of your occupation by looking at yourself in the bathroom mirror in an urbane manner.

9. Once you've unpacked, start sketching immediately. If it is too dark to sketch the landscape, simply sketch everything you've unpacked.

10. If holidaying in the UK, wake up two hours earlier than your partner and secretly study the local volume of Pevsner's The Buildings of Britain. Leave in a hurry after breakfast and 'forget' to bring it with you. During the day, offer spontaneous insights into every building you 'stumble across'. Later, over dinner, you can both check in Pevsner to see if you were right.

11. Seek out local exhibitions of art, examine each piece carefully, maintain an enigmatic aura, leave without saying anything to anyone.

12. When setting up your easel at a popular beauty spot make sure your professional accreditation is clearly visible, so passers-by know whom they're dealing with.

13. Wear appropriate clothing. Tips for men: novelty blouson, khaki shorts with lots of pockets, knee-length socks. Women: fluorescent headband, 1950s cotton print dress, hiking boots.

14. When in Italy, do spend hours taking a single photograph because "I wait for the right kind of light, my friend". Say it in Italian, it's charming.

15. When settling a restaurant bill, scribble a vivacious 'urban scene' with your fountain pen next to your signature. It will delight the staff, and may be left in lieu of a tip.

16. Audit all boat trips, guided tours and areas of outstanding natural beauty for sustainability and WC provision.

17. When camping, enunciate.

18. If planning time on the beach, calculate the projected sweep of the sun with an electronic sextant before erecting a self-designed polymer parasol.

19. Do not arrive too early when catching a train/plane/coach/boat. Remember, you are an architect. It will not leave without you.

20. On your return, be aware that everyone you know, however slightly, will be keen to see slides. Those unable to attend the official slide show should be sent a full set of images as email attachments. Do not compromise your professional standing by over-compressing them. Each is a defining moment and is worth at least 2.5Mb.

(da spa.uk.net)




Postato da Giorgia | 13:56 | permalink | commenti
le ultime parole famose

mercoledì, 18 agosto 2004

Messaggio promozionale...

E' disponibile, su Eshirt.it, la sportina di villard. Per ordinarla, cliccate qui oppure sull'immagine qui sotto.

villard tote bag

Postato da Giorgia | 15:36 | permalink | commenti
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