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American post-war church architecture Su Lileks.com, una sezione dedicata agli "studi urbani" include delle curiosee immagini di chiese statunitensi dal dopoguerra: "...Post-war churches faced a dilemma: how to look like a house of worship while looking modern? You might say "that's only a dilemma if they thought churches had to look modern to attract believers," and you'd be right. There was no good reason churches had to cast off a thousand years of tradition and start dressing up like bank branches, but that's exactly what they did. The Depression and the War had done away with the old architectural vocabulary, and the triumphant rise of the Modernists meant that even churches would now be bent to the rationalist's lathe..." (Our Lady of the Skies, Nostra Signora dei Cieli - cappella presso l'aeroporto di Idelwild, South Ozone Park, New York. 
Da notare: la statua della Madonna sul rotore...)
Ooops! A Manila, nelle Filippine, un edificio della zona commerciale è rimasto per giorni "indeciso" sulla sua situazione strutturale. Poi ha preso una decisione: quasi quasi m'appoggio al palazzo di fronte, deve aver pensato... (Per fortuna, non ci sono stati feriti né vittime. Solo il palazzo di fronte è rimasto un po' acciaccato...) (fonte: Seattle Times)
Tall buildings "This exhibition presents large-scale models, drawings, and photographs of twenty-five skyscrapers from around the world. Designed within the last decade, these buildings redefine the genre for the twenty-first century. Organized by Terence Riley, The Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design, The Museum of Modern Art, and Guy Nordenson, Structural Engineer, New York, and Associate Professor of Architecture and Structures, Princeton University. The exhibition is the second in a series of five exhibitions presented by The Lily Auchincloss Fund for Contemporary Architecture.." (a sinistra: Renzo Piano | Renzo Piano Building Workshop (strutture: Paul Nuttall | Ove Arup & Partners)
Al MoMA, fino al 27 settembre, una mostra sugli edifici alti: Tall buildings, appunto, visitabile anche online (flash), con delle interesanti sezioni dedicate agli aspetti bioclimatici, alle soluzioni strutturali, al fattore aerodinamico.
London Bridge Tower, London, England. (render) progetto: 2000–03; completamento previsto per il 2009. altezza: 310 metri.)
6 kg di architettura contemporanea 150 euro. Praticamente 25 euro al chilo - a quanto pare è questo il prezzo dell'architettura contemporanea... "An atlas of the world’s most outstanding works of contemporary architecture built since 1998 As well as being an essential resource for architects and related professionals, this enormous book will be coveted by every global and armchair traveller who has an eye for beautiful buildings. [...] The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture opens with a world data section illustrating the global economic and demographic context of architectural practice. This includes a detailed world map indicating the distribution of buildings in the book in conjunction with population density. (dal press release dell'atlante)
Tanto pesa il nuovo "atlante mondiale dell'architettura contemporanea" edito da Phaidon.
1,052 buildings from 75 countries
As big as the ‘Times Atlas of the World’ and the only resource of its kind
Contains over 5,500 colour illustrations and 2,000 line drawings
Beautiful pictures and drawings accompany incisive text and data on each building.
Superbly indexed and rationalised including a comprehensive cross-referencing system
Statistical and demographic information about each of the 75 countries featured
Buildings nominated by 150 individuals and organisations
Current as well as projected general and urban population figures provide an overview of the physical and human context of contemporary architecture. Country-by-country charts set out gross domestic product, annual expenditure on construction, literacy and environmental sustainability rankings, illustrating the relationship between relative wealth and the occurrence of inspired architecture. Together these provide an overview of the demographic, economic and environmental factors that shape our built environment.
The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture is an essential addition to the library of everyone who appreciates the importance of our built heritage, past, present and future."
Stazione degli autobus a Hoofddorp Progetto di NIO Architecten e VHP Architecten (entrambi studi di Rotterdam): è la più grande struttura al mondo realizzata interamente in materiali sintetici.
Nuova soggettività. L'architettura tra comunicazione e informazione "In questo scritto intendiamo porci una domanda: "Quali sono gli auspicabili sviluppi dell'architettura nei prossimi anni?".
Antonino Saggio scrive sulle nuove frontiere dell'architettura:
La domanda fa scivolare via come se fosse un fatto trascurabile, quello che è invece fondamentale. Parliamo di Architettura digitale o di Computer e architettura solo come strumenti per arrivare ad una nuova fase di tutta l'architettura. La formula "La Rivoluzione Informatica" (che è anche il nome di una collana di volumi di cui chi scrive porta la responsabilità) pone l'accento sulla accelerazione che stiamo vivendo in questi anni..."
La madre dei cretini è sempre incinta... La fontana delle Api in Via Veneto, scolpita dal Bernini nel 1644, è stata sfregiata da ignoti. (fonte: Televideo Rai) ...perché, com'è noto, ci dev'essere sempre qualche imbecille che emula l'imbecille precedente, no? Altrimenti che mondo sarebbe?
20/07 07:12 - ROMA, SFREGIATA FONTANA DI BERNINI
I vandali hanno mozzato di netto la testa di una delle tre api scolpite sul monumento.
Realizzata in travertino, la fonatana è stata più volte ricostruita. Dell'originale dell'artista napoletano conserva ormai solo pochi frammenti. Raffigura una conchiglia a due valve, quella inferiore raccoglie le acque che zampillano dai tre insetti.
TerragniFuturo '04 Il corso di Progettazione Architettonica Assistita 2004 (Prof. Antonino Saggio) presenta: Nei giorni 22 e 23 Luglio 2004, presso la Casa dell'Architettura (acquario romano - P.zza Manfredo Fanti 47 - Roma), si terrà la conferenza/simposio “Terragni Futuro”, nel centenario della nascita di Giuseppe Terragni. "Il Corso di Progettazione Architettonica Assistita prima Facoltà di Architettura de La Sapienza tiene i due giorni di presentazione finale presso La Casa dell'Architettura dell'Ordine degli Architetti di Roma. La ragione di questa scelta è duplice. Innanzitutto si intendono rendere noti gli esiti del Corso Caad 2004 del prof. Antonino Saggio in una forma di Conferenza pubblica aperta a tutti gli interessati. La seconda ragione riguarda la materia stessa dell'esposizione. Infatti nei due giorni di Conferenza saranno simulati gli esiti, le spazialità, i contenuti della Mostra "Terragni Futuro" promossa dal Comitato Nazionale delle celebrazioni per il Centenario di Giuseppe Terragni e che si aprirà nella stessa Casa dell'Architettura nel dicembre 2004. Il pubblico sarà cosi immerso in venticinque diverse presentazioni preparate dagli ottanta studenti del Corso coadiuvati da cinque docenti. Innanzitutto sarà presentato il progetto generale d'allestimento già selezionato come vincitore lo scorso maggio, poi si presenteranno le singole installazioni che saranno accolte entro l'allestimento generale. (fonte: Prof. Saggio)
La conferenza è organizzata in venticinque presentazioni di circa venti minuti ciascuna divisa in tre parti: la prima riguarda un'indagine originale sull'architettura di Terragni. Gli studenti presenteranno temi molto specifici sottoponendo l'opera a una lente d'ingrandimento critico. La seconda parte riguarderà alcuni temi di ricerca che riguardano l'Information Technology.
Argomenti come l'interattività, il morphing, le animazioni critiche, le strutture gerarchiche, il database saranno indagati. Nella terza parte gli studenti proporranno un'installazione che, facendo tesoro dei temi analizzati, proponga un'azione spaziale e fisica che dia il senso dell'intera operazione Terragni Futuro: i giovani di oggi possono studiare l'architettura di Terragni nel centenario della nascita, possono indagarne la rilevanza storica e allo stesso tempo possono indagarla attraverso le lenti del paesaggio concettuale che le nuove tecnologie suggeriscono. Quando la miscela riesce, come nel caso dell'allestimento generale già prescelto, ci si trova di fronte ad una sintesi tanto semplice quanto inaspettata.
Siamo sicuri che nei due giorni della Conferenza-Simposio molte altre proposte cattureranno l'attenzione e l'interesse del pubblico e spingeranno Enti Sponsor e partecipanti alla fase di realizzazione della Mostra."
Emigrare, gente, emigrare! A quanto pare, in Italia c'è un architetto ogni 548.8 (cinquecentoquarantotto VIRGOLA otto...) abitanti. Dal momento che, pare, sempre secondo la stessa fonte, in Gran Bretagna ce ne sia uno ogni 7413 (settemilaquattrocentotredici) abitanti, allora forse è il caso che qualcuno di noi inizi a fare i bagagli (nonché a rispolverare il proprio inglese...)...
Mi è semblàto di vedéle un'alchitettùla... "...Architecture has always had its icons. For centuries they took the form of churches and temples. In our secular age we still need familiar and reassuring reference points - but in the rush to fill this void, designers have been falling over themselves to apply the iconic treatment to every conceivable building. These new designs have names like Spiral, Cocoon, Cloud or Vortex, inspiring a sense of poetic wonder. Often, though, they are just ordinary buildings distorted into unnecessarily complicated shapes. Their main purpose is to attract our attention...." Così dice Graham Morrison, in un commento ripreso anche dal Guardian; e si chiede anche: "...What is the value of turning functional buildings into iconic ones? Are we simply trying too hard? Is a building's purpose compromised by its style? And what contribution does the icon make to its surroundings?..." (*) In parole povere: siamo sicuri che l'icona architettonica non abbia preso il sopravvento sull'architettura fruibile? (*) tratto dal discorso di Graham Morrison all'incontro per gli AJ/Bovis Awards for Architecture.
Jacques Hébert mi segnala il suo sito web, in francese, dedicato ai labirinti nelle cattedrali gotiche (qui la versione in inglese), nel quale, tra le altre cose, racconta degli studi compiuti da Villard de Honnecourt sul labirinto di Chartres.
One sees more with one's fingers than with one's glasses...
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