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Anche Piero, infatti, non si limitava a dipingere, ma si dedicò anche alla trattatistica più disparata, come ad esempio il Trattato d'abaco, il De prospectiva pingendi e il De quinque corporibus regularibus, i quali non furono pubblicati per intero se non nel XX secolo, sebbene già nel '400 erano in circolazione diversi manoscritti, tra cui uno del De prospectiva pingendi che si pensa contenere disegni autografi di Piero, conservato nella biblioteca Palatina di Parma. Lo studio che Piero della Francesca compie intorno alla prospettiva ha fatto attribuire alla sua mano anche la Veduta di una città ideale, che si trova nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. L'attribuzione non è certa, e, in effetti, alcuni pensano possa essere in realtà opera di Luciano Laurana, l'architetto di buona parte del palazzo Ducale di Urbino. Ma la delicatezza dei colori e la precisione dello studio prospettico fanno pensare ai più alla "firma" di Piero.
There's something about Piero
Da oggi, presso il palazzo Inghirami a Sansepolcro, sono esposte delle rivisitazioni di alcune opere di Piero della Francesca, frutto degli studi di quattro artisti contemporanei: Mario Dondero, Danilo De Marco, Roberto Micheli e Gianluigi Colin. La mostra si intitola "A proposito di Piero" e, da quanto ho potuto leggerne in giro, è in un certo modo la riscoperta del valore dell'uomo rinascimentale inteso come sperimentatore pluridirezionale. I quattro autori, infatti, non sono degli artisti "a tempo pieno" se così si può dire, ma degli studiosi che, oltre ad occuparsi di fotografia, illustrazioni e grafica dei giorni nostri, si dilettano a creare un collegamento tra la multidisciplinarietà dell'arte contemporanea e quella rinascimentale.
Appello ai blog-naviganti di Milano e provincia (o a chiunque ne sappia qualcosa) ciao Se qualche anima pia (tipo, chessò...lukesofrs? eddai, rendi utile la tua laurea in architettura con tesi in restauro...oppure chiunque abbia notizie, pure gente non provvista di laurea in architettura, va bene di tutto...) potesse e volesse rendersi utile, può contattare Simona a questo indirizzo email (bisogna sostituire l'"AT" con la chiocciolina.). Grazie.
C'è da dare una mano a Simona:
mi chiamo simona e sono una fedele lettrice dei tuoi blog. mi dovrei laureare a luglio in architettura (il condizionale è d'obbligo, spero mi potrai capire...)
ora secondo la mia relatrice è fondamentale per la mia tesi prendere come riferimento il restauro del Palazzo della Ragione a Milano di Dezzi Bardeschi. Io ho cercato un po' ovunque ma non ho trovato se non poche notizie, allora ho pensato di rivolgermi a te...non è che mi potresti fare un appello sul blog? così se qualche collega, magari milanese, ha un po' di materiale potrebbe commuoversi e decidere di aiutarmi...
ciao
simona
Bell'Italia... Vittorio Sgarbi crea un nuovo partito politico, il Partito dell Bellezza. Gerardo Pecci, storico dell'arte mio compaesano (ma sì, dai, una che ha mamma e papà entrambi di Eboli può mai dirsi "romana de Roma" al 100%? E, comunque, io continuo a pensare quello che pensavo tempo fa sulla rovina del patrimonio storico-architettonico di Eboli), commenta così la notizia: "Certo, che di novità il nostro bravo Sgarbi ne ha e tante... sono davvero troppe le cose che bollono in pentola, anzi, nel calderone dell'arte e della politica messo sul fuoco da Vittorio. Io, invece, sto pensando seriamente all'eventualità di dargli il mio voto.
Ma come al solito si tratta di "buone intenzioni" che lasciano il tempo che trovano e non perché l'idea non sia male, ma perché Sgarbi non è stato in grado di contrastare efficacemente la politica di Tremonti e Urbani, e ha rinunciato al ruolo di Sottosegretario ai Beni Culturali sbattendo rumorosamente la porta. Con la solita veemenza oratoria e troppa poca diplomazia. Io che da sempre mi batto per la tutela efficace e l'efficiente valorizzazione del nostro patrimonio italiano dovrei dire "grazie" a Sgarbi per questa idea brillante. Ma non mi sento di farlo fino in fondo poiché la sua operazione mi sembra troppo contorta; coraggiosa, se vogliamo, ma non accorta e serena. E poi:dove li pescherà i voti, visto che in Italia vi è una ignoranza abissale della nostra coscienza storica dell'arte e dei valori dell'arte?
Gli formulo comunque tanti auguri, ma non so se il suo partito potrà essere all'altezza di una reale e concreta politica dei beni culturali. Ma chi sono i candidati? Storici dell'arte, archeologi, architetti? A quanto pare certi nomi che circolano sono certamente degni per uno show e non per una concreta azione di tutela del nostro patrimonio di arte e civiltà. Caro Vittorio, mi vuoi dare la possibilità di candidarmi? Allora, datti da fare,Vittorio se vuoi la Vittoria, promuovi la mia candidatura!"
...quanto e, soprattutto, sotto che forma può interessare l'architettura a dei bambini delle elementari e/o a dei ragazzini delle medie?
Mi stavo chiedendo...
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